Pokémon: dalle origini al successo planetario – Rocco Giocattoli
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Il Blog di Rocco Giocattoli

Pokémon: dalle origini al successo planetario

I Pokémon: come sono nati e come sono diventati così famosi

Quest’anno non festeggiamo solo un marchio, ma un fenomeno culturale che ha ridefinito il concetto di intrattenimento multimediale. Il 27 febbraio 2026 segna una pietra miliare: il 30° anniversario dei Pokémon. Da quel lontano 1996, in cui i primi giocatori giapponesi inserirono una cartuccia grigia (blu o rossa in Italia) nel loro Game Boy, il mondo non è più stato lo stesso.

In questo articolo esploreremo l'incredibile viaggio dei "Pocket Monsters" (questo il nome originale!), analizzando come un'idea nata dall'osservazione della natura sia diventata il franchise più redditizio della storia del cinema, dei videogiochi e del merchandising.

Per capire il successo dei Pokémon, dobbiamo guardare oltre il semplice gioco. La forza del brand risiede nella sua capacità di creare un ecosistema transmediale perfetto. Non si tratta solo di collezionare creature virtuali; si tratta di un'esperienza che abbraccia videogiochi, serie animate, cinema, merchandising e il celebre gioco di carte collezionabili.

La formula del successo è racchiusa in tre verbi: esplorare, collezionare, scambiare. Satoshi Tajiri, il creatore, non voleva solo vendere un prodotto, ma ricreare l'emozione della scoperta. La "Poké-mania" degli anni '90 non è stata un fuoco di paglia, ma la fondazione di un impero che ha saputo rinnovarsi generazione dopo generazione, parlando ai bambini di allora (oggi adulti nostalgici) e ai nativi digitali di oggi.

Le origini dei Pokémon

Tutto ebbe inizio nella mente di Satoshi Tajiri, un giovane designer con la passione per il collezionismo di insetti. Cresciuto nella periferia di Tokyo, Tajiri passava il tempo a esplorare stagni e foreste. Con l'urbanizzazione del Giappone, quegli spazi verdi scomparvero, e con essi la possibilità per i bambini di vivere quelle avventure.

Tajiri voleva che i bambini potessero provare di nuovo quella sensazione di scoperta. Insieme all'amico e illustratore Ken Sugimori, fondò Game Freak, inizialmente una rivista legata al nuovo mondo dei videogiochi, e poi una vera e propria software house. L'ispirazione definitiva arrivò guardando il Game Boy di Nintendo: Tajiri immaginò degli insetti che strisciavano lungo il cavo Link (cavo che permetteva a due Gameboy di comunicare prima del bluthooth e del WiFi!), passando da una console all'altra.

Lo sviluppo del primo videogioco di Pokémon fu complicato e durò ben sei anni, portando Game Freak quasi alla bancarotta. Fu solo grazie all'intervento di Shigeru Miyamoto (il papà di Super Mario) e al supporto di Nintendo che il progetto vide la luce. Miyamoto suggerì l'idea geniale: rilasciare due versioni del gioco con creature esclusive per forzare i giocatori a interagire e scambiare: così nacquero Pokémon Rosso e Verde (in Italia arrivarono Rosso e Blu).

Il videogioco e l'era dei primi Pokémon

Il lancio di Pokémon Red and Blue in Occidente fu un terremoto che prese di sorpresa l’intera industry del videogioco, durante la sua epoca d’oro. La regione di Kanto, luogo immaginario dove si svolgono le avventure del primo gioco, divenne la seconda casa per milioni di adolescenti. Gli "Original 151" non erano solo pixel su uno schermo monocromatico: erano compagni di viaggio reali da catturare, allenare e crescere.

L'innovazione del Gameplay

Il sistema di gioco, basato su una struttura RPG a turni apparentemente semplice ma strategicamente profonda, permetteva a chiunque di iniziare in modo intuitivo e allo stesso tempo consentiva ai veri appassionati di addentrarsi nelle meccaniche più complesse e divertenti. L’idea del "Gotta Catch 'Em All" (Acchiappali tutti) scatenò un istinto collezionistico senza precedenti reso ancora più forte dall’impossibilità di averli tutti se non tramite scambi con altri giocatori!

L'evoluzione delle generazioni

Dal passaggio al Game Boy Color con Pokémon Oro e Argento, fino all'approdo al 3D e all'open world con Pokémon Scarlatto e Violetto, il franchise ha saputo evolversi tecnologicamente pur mantenendo intatto il "core loop" che lo ha reso celebre. Ogni nuova regione (Johto, Hoenn, Sinnoh...) ha aggiunto strati di storia e nuove meccaniche, come le Megaevoluzioni o il fenomeno Terastal, mantenendo alta l'attenzione della community competitiva mondiale. Ognuna di queste novità ha poi avuto riscontro nelle carte e nei cartoni.

Il Cartone e il Fumetto, le avventure di Ash e Pikachu

Se il videogioco è stato il motore, la serie animata è stata il carburante che ha reso i Pokémon un'icona pop globale. L'anime ha debuttato poco dopo il gioco, introducendo il mondo a Ash Ketchum (Satoshi in Giappone) e al suo inseparabile Pikachu.

Dagli albori, con le puntate in chiaro su Italia Uno e per oltre 25 anni, abbiamo seguito Ash nel suo viaggio per diventare Maestro Pokémon, un percorso conclusosi solo recentemente con la sua storica vittoria al Torneo Mondiale. La serie ha saputo trasmettere valori come l'amicizia, la perseveranza e il rispetto per la natura, cementando il legame emotivo tra i fan e le creature. Parallelamente, il manga Pokémon Adventures offriva una narrazione più matura e fedele ai giochi, dimostrando la versatilità narrativa del brand.

Le Carte Collezionabili Pokémon, un successo ineguagliato

Il Pokémon Trading Card Game (TCG o GCC in Italia), lanciato nel 1996, è diventato rapidamente molto più di un semplice gioco: è un asset finanziario e un pilastro della cultura collezionistica moderna.

  • Il gioco competitivo: Un sistema bilanciato che permette tornei mondiali con premi milionari e una profondità tattica immensa. Le numerose espansioni escono spesso aggiungendo sempre più Carte da collezionare e scambiare!
  • Il mercato del collezionismo: Carte rare come il celebre Charizard Holo della prima edizione hanno raggiunto quotazioni da capogiro nelle aste internazionali (sfiorando i 400.000 dollari in alcuni casi) e proprio in questi giorni un famoso YouTuber, Logan Paul, ha venduto una carta per ben 16 milioni di dollari.
  • L'estetica: Le illustrazioni delle carte sono vere opere d'arte che hanno contribuito a definire l'identità visiva del brand attraverso lo stile di artisti iconici come Mitsuhiro Arita.

Ancora oggi, l'apertura dei pacchetti è un contenuto virale che genera miliardi di visualizzazioni su piattaforme come YouTube e Twitch, unendo diverse generazioni nel brivido della ricerca della carta "fuoriserie".

Pokémon GO: La rivoluzione della Realtà Aumentata

Non si può parlare del successo moderno del brand senza citare l'estate del 2016, l'anno in cui il mondo intero è "uscito di casa" grazie a Pokémon GO. Sviluppato da Niantic in collaborazione con Nintendo e The Pokémon Company, questo titolo mobile ha trasformato il pianeta Terra in una gigantesca mappa di gioco.

Utilizzando la tecnologia della Realtà Aumentata (AR) e il GPS, Pokémon GO ha permesso ai giocatori di incontrare creature virtuali nei parchi, nelle piazze e nelle strade delle proprie città. È stato un momento di rottura totale: il videogioco non era più un'attività sedentaria, ma un catalizzatore sociale.

Milioni di persone si sono ritrovate a collaborare per sconfiggere Pokémon Leggendari, creando una community globale che ancora oggi, a distanza di anni, conta decine di milioni di utenti attivi mensilmente. Pokémon GO ha dimostrato che il franchise poteva abbattere i confini dello schermo e diventare parte integrante della vita quotidiana e del benessere fisico dei suoi fan.

Il 30° compleanno di Pokémon

Arriviamo a oggi, al culmine di un percorso straordinario. Festeggiare i 30 anni significa guardare a un brand che ha superato la prova del tempo, sopravvivendo a mode passeggere e crisi di settore, restando sempre in cima alle classifiche di vendita. Oltre al videogioco, al Cartone, il fumetto, le carte collezionabili e le App, il Franchise conta anche un’infinità di merchandising, dalle action figures ai peluche, passando dai giochi da tavolo ai film al cinema, il vestiario, le collaborazioni in tantissimi settori di mercato.

Un futuro senza confini

Il viaggio iniziato nella storica città immaginaria di Biancavilla 30 anni fa è lontano dalla conclusione. Finché ci sarà un bambino (o un adulto che non ha mai smesso di sognare) pronto a scegliere il suo primo Starter, il mondo dei Pokémon continuerà a espandersi, ricordandoci che l'avventura è sempre dietro l'angolo. Buon compleanno, Pokémon!

 

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